domenica 17 febbraio 2019
AL MUSEO
Durante la nostra visita guidata alla Galleria Comunale
d’Arte, presso il “Palazzo delle Paure” di Lecco abbiamo potuto scoprire una particolare corrente dell’Arte contemporanea,
sperimentando le tecniche dell’”Arte Povera”.
E’ stata presentata l’opera Lettere di un’amica di Giuseppe Maraniello realizzata nel 2011,
dove l’autore utilizzando pittura, disegno e scultura ha nascosto le lettere
del nome di una sua cara amica.
Di seguito abbiamo realizzato un simpatico laboratorio:
ciascuno di noi ha scritto il proprio nome utilizzando appunto materiali poveri
come questa corrente artistica, quali stracci, sassi, legno, plastica, etc
I NOSTRI NOMI CON L'ARTE POVERA on PhotoPeach
mercoledì 6 febbraio 2019
IN INVERNO
Ecco una poesia con rima baciata pensata e scritta da noi
IN INVERNO
Con la neve morbidosa
si ricopre ogni cosa,
quando inizia a nevicare
ogni bambino con la neve può giocare.
Scivolando con slittini
nei villaggi più vicini
palle di neve pupazzi in quantità
bambini pieni di felicità.
Io con il freddo nella via
preferisco stare a casa mia.
In inverno gli animali a dormire
senza nulla sentire,
si nascondono nei nidi,
anche la natura ghiacciata
si è addormentata.
A primavera il freddo scomparirà
così tutto il paesaggio si risveglierà.
sabato 2 febbraio 2019
CLASSI II e III A TEATRO
Giovedì 31 gennaio le classi II e III si sono recate a Lecco per assistere allo spettacolo "BABEBìBO...BU", spettacolo per giocare con il “colore” dei suoni e delle emozioni, ispirato all’arte di Kandinskij. La storia è quella di una bambina che non si sente ancora pronta ad affrontare il mondo. Nella sua solitudine gioca con suoni e parole e attraverso questi giochi scopre e riconosce, nominandole, alcune emozioni. Solo allora sarà pronta ad uscire dalla sua stanza. Le parole sono i sassi che ci fanno percorrere strade, sono chiavi che aprono porte, sono il respiro dei sogni, sono disegni .Serve una parola per ridere, una per dormire, una per essere felice, una per quando si è tristi e arrabbiati. Nello spettacolo si compie un viaggio per scoprire quanto i suoni delle parole importanti siano determinanti, come nella musica: procurano sentimenti di piacere e gioia, malinconia e tristezza, a seconda di come si combinano fra di loro.
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